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Adottare un cucciolo

Il cane è un essere sociale. Questa caratteristica non la dimenticherà mai nel corso della sua vita. L’arrivo di un cucciolo in una nuova cada, sia se adottato che comprato, rappresenta sempre un lieto evento per tutti noi, un po meno per i cuccioli, che si vedono trapiantati in un nuovo mondo all’improvviso. Una della prime cose da fare è accettarsi delle condizioni di salute del nuovo arrivato e quale occasione miliare per fare la conoscenza con un medico veterinario che sarà il vostro consulenze per molto tempo. In qualità di proprietari ci si dovrà occupare non solo della salute, ma anche dell’educazione del nostro nuovo amico, ed è bene cominciare sin da subito, l’ambulatorio sarà in grado di suggerire figure professionali adeguate.

adozione cucciolo

Trattamenti sanitari per i cuccioli

Dopo la prima visita e l’eventuale trattamento per eliminerai parassiti gastrointestinali, si può cominciare il ciclo delle vaccinazioni, che riguarderà le principali malattie infettive presenti sul territorio, sottolineando che esistono delle differenze geografiche in tutta la penisola e che i protocolli vaccinali differiscono dal singolo professionista. Prima del termine del ciclo vaccinale, il cucciolo, cane o gatto che sia, non dovrebbe entrare in contatto con soggetti cosiddetti “pericolosi”, malati o portatori sani, questo significa che bisognerebbe evitare il contatto con probabili fonti di contaminazione, come parchi, strade pubbliche.

Sin dalla prima visita il proprietario si dovrà occupare anche degli ectoparassiti, sapendo che i pericoli sono sempre presenti, a prescindere dalle stagioni. Molto spesso infatti la prima osservazione che fa è: “In pieno inverno devo proteggerlo da pulci e zecche’”. Provate a pensare per un attimo quanti gradi arriva il termometro nelle vostre case in pieno inverno. Mediamente le temperature raccomandate sono interno ai 20°C, che se rispettate equivalgono a delle bellissime giornate di sole primaverile.

Anagrafe canina

L' anagrafe canina permette di registrare e monitorare i dati anagrafici e sanitari degli animali attraverso l'introduzione sottocutanea di un minuscolo microchip di forma cilindrica di 11 millimetri di lunghezza e 2 millimetri di diametro, rivestito di materiale biocompatibile, al suo interno contiene un codice numerico che identifica inequivocabilmente l'animale, che viene iniettato nel sottocute dell'animale, nella regione del collo dietro l'orecchio sinistro con una speciale siringa sterile monouso.

ISCRIZIONE: tutti i cuccioli devono essere iscritti entro il 60° giorno di vita, se si entra in possesso di un soggetto di età superiore, il microchip e l'iscrizione devono essere eseguite entro 30 giorni dal possesso.

VARIAZIONI ANAGRAFICHE: i proprietari o detentori hanno l'obbligo di denunciare al Servizio Veterinariodell'ASL competente territorialmente la scomparsa dell'animale entro e non oltre il 5° giorno dallo smarrimento, il decesso dell'animale entro 15 giorni con certificato medico

anagrafe canina

Viaggiare con un animale domestico

Viaggiare con il proprio animale domestico significa condividere con lui nuove, esperienze e nuovi mondi, ma prima di partire è necessario informarsi sui primi passi, da compiere: a seconda della destinazione infatti sono richiesti dei requisiti imprescindibili, ad esempio l'avvenuta vaccinazione verso alcune malattie, in certi casi il titolo anticorpale, in altri ancora un periodo di quarantena. Informarsi è necessario per evitare spiacevoli sorprese. Per le informazioni necessarie è oggi disponibile una pagina web del Ministero della salute, interamente dedicata all'argomento e costantemente aggiornata
È necessario conoscere gli obblighi sanitari richiesti nella Nazione, o anche nella regione italiana, dove si intende recarsi e i regolamenti delle varie compagnie aeree, marittime e ferroviarie che si pensa di utilizzare. Nel caso di cani per l’accompagnamento dei non vedenti sono previste delle facilitazioni. In ogni caso, sebbene si tratti di animali accettati ovunque, è preferibile segnalarne la presenza al momento della prenotazione del viaggio.

Aereo
Quasi tutte le compagnie aeree consentono il trasporto di animali. Quando si prenota un viaggio in aereo con il proprio cane o gatto, è opportuno controllare se il volo prevede scali in Paesi di transito con cambi di compagnia aerea o di velivolo, sia perché i trasferimenti da un aeromobile ad un altro possono comportare rischi per gli animali stessi (rottura delle gabbiette e smarrimento dell’animale), ma soprattutto perché l’animale può essere bloccato nel Paese di transito per eventuali controlli sanitari o addirittura per il fermo della quarantena. Pertanto, bisogna informarsi preventivamente sugli obblighi sanitari anche del paese di transito non solo di quelli relativi al paese di arrivo.

Treno
I cani guida per ciechi sono ammessi gratuitamente in qualunque treno e classe. Per i treni che vanno all’estero, un recente certificato di vaccinazione antirabbica è indispensabile per entrare in alcuni paesi dell’Unione Europea.

Navi e traghetti
Per quanto riguarda brevi traversate su navi e traghetti, su alcune compagnie di navigazione, ad es. Tirrenia, viene richiesto il certificato di buona salute del veterinario per i cani e, nel caso di trasferimenti in Sardegna, è richiesta la vaccinazione antirabbica.

Mal d'auto

Un possesso responsabile dell’animale non prescinde mai dall’attenta valutazione del suo benessere anche in occasione del trasporto in macchina. Il mal d’auto o cinetosi è un problema comune più di quanto si possa pensare; può colpire cani di tutte le età, anche se i cuccioli e i giovani sono più predisposti (un cane su sei: più del 17%). I segni tipici della cinetosi sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione ed infine vomito. Il disagio può manifestarsi ancor prima di entrare in macchina a causa del ricordo di esperienze precedenti (anticipazione). La cinetosi si manifesta quando il cervello riceve stimoli discordanti dagli organi di equilibrio. Questa condizione toglie piacere al viaggio e può trasformarlo in una esperienza stressante anche per il proprietario. Esistono nuovi farmaci da poter somministrare prima del viaggio efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati come apatia e sonnolenza. Il mal d’auto può essere risolto mettendo in atto alcuni accorgimenti per ridurre i disagi del tuo cane e chiedendo informazioni più dettagliate al tuo veterinario.
Consigli per il viaggio:
-aprire parzialmente il finestrino durante il viaggio per permettere l’ingresso dell’aria fresca
-Cercare di guidare il più dolcemente possibile evitando accelerazioni e frenate non necessarie
-Assicurarsi che la temperatura all’interno dell’auto non sia né troppo calda né troppo fredda
-Durante i viaggi lunghi, fare soste regolari per fare scendere il cane dalla macchina e permettergli di bere
-Abituare il cane ai viaggi in auto iniziando con brevi tragitti e aumentando gradualmente la durata del viaggio
-L’associazione del viaggio a un attività piacevole, ad esempio una passeggiata una volta giunti a destinazione, può aiutare a ridurre l’ansia e la paura
-Portare in auto un suo gioco o la sua coperta per rendergli l’ambiente più familiare
-Gratificare con carezze e parole affettuose quando durante il viaggio rimane tranquillo
-Ignorare ed evitare di rassicurarlo quando invece si agita, abbaia o piagnucola altrimenti si rischia di aumentare il suo disagio.

INTOSSICAZIONE DA TEOBROMINA (CIOCCOLATO)

Alcaloide vegetale, è tossica per dosi tra 100-500 mg/kg nel cane (il cioccolato al latte contiene circa 150 mg per 100 g di prodotto; il cioccolato fondente contiene una quantità di teobromina di circa il triplo). Inibisce la fosfodiesterasi determinando aumento di cAMP e rilascio di catecoloamine.
La sintomatologia compare dopo 2-4 ore e la morte è possibile in 6-24 ore: lieve aumento della pressione ematica, ipereccitabilità, scialorrea, nervosismo, convulsioni. Possibile incontinenza urinaria.
Il trattamento è sintomatico, non c’è antidoto: induzione dell’emesi, lavanda gastrica (non usare acqua fredda poiché rende più “viscosa” la consistenza del cioccolato nello stomaco), carbone attivo, catartici salini.

MORSO DI VIPERA

Generalmente il veleno contiene ialunoridasi (permette al veleno di diffondere e penetrare nei tessuti) ed un enzima, la chininogenasi, che attiva la bradichinina, potente vasodilatatore e stimolante la produzione di fosfolipasi A che dà il via alla cascata dell’acido arachidonico con conseguente infiammazione sistemica, vasodilatazione e grave ipotensione.
Il veleno danneggia la lamina basale ed il collagene dei capillari sanguigni determinando clinicamente edema e petecchie. Può causare,inoltre, aggregazione piastrinica e sintomi riferibili a DIC.
La prognosi è peggiore se il paziente viene morsicato in addome o torace rispetto alla testa, la faccia o il naso causa la grave ipotensione per accumulo dei liquidi nel distretto epatosplancnico nel cane o nei polmoni nel gatto.
L’ecchimosi e la forte dolorabilità nel sito del morso si evidenziano dopo 30-60 minuti.
Trattamento: il paziente deve essere mantenuto il più fermo possibile poiché l’attività muscolare determina una più rapida propagazione del veleno in circolo.

La sterilizzazione della cagna in eta' giovanile

Una delle domande più frequenti che viene posta al medico veterinario è se è consigliabile procedere alla sterilizzazione della propria cagna in eta' giovanile.
Spesso il proprietario si trova dibattuto perché si sente di infliggere una sofferenza al proprio animale in un'età in cui verrebbe spontaneo offrirgli solo coccole.
In realtà esistono delle precise motivazioni che spingono il medico veterinario a consigliare un intervento di questo tipo.
- Prevenzione dei tumori mammari
In primo luogo è ormai dato dimostrato da diversi studi che la sterilizzazione precoce della cagna riduce notevolmente il rischio di insorgenza dei tumori della mammella rispetto a quanto non avvenga nelle femmine intere (il rischio è tanto più ridotto quanto più precocemente viene eseguito l'intervento, con la massima percentuale di prevenzione nel caso di un intervento eseguito ancora prima del primo calore).
Il rischio relativo di insorgenza tumorale nella cagna è in relazione al numero di cicli estrali già trascorsi. Infatti, se la sterilizzazione è eseguita prima dl primo calore, il rischio è dello 0,05% (praticamente nullo!-n.d.r.), dopo il primo calore dell'8% e dopo il secondo calore del 26% (Schneider et al. 1969; sono dati già acquisiti da diversi anni, riconfermati poi da studi successivi).
- Assenza di gravidanze indesiderate / prevenzione del randagismo
E' il motivo per il quale ad esempio viene a volte imposta la sterilizzazione da parte di enti protezionistici nel momento in cui affidano un animale: è ovvio che con la sterilizzazione si evita nel modo più categorico la possibiltà di instaurarsi di gravidanze anche laddove il cane magari per un evento fortuito possa scappare e andare incontro ad un accoppiamento non programmato.
- Assenza di disagi e/o patologie legati al ciclo ovarico
La sterilizzazione elimina poi i problemi connessi con la gestione della cagna nei momenti in cui diventa recettiva dal punto di vista sessuale. Ad esempio evita il disagio di dover tenere separati cani di sesso differente e conviventi nel momento del proestro-estro. Le cagne intere, al momento del calore, possono poi presentare facilmente la tendenza ad allontanarsi da casa.

L'ovariectomia previene poi tutta quella serie di disagi legati alla produzione ormonale, quali ad esempio in primo luogo i calori irregolari e le cosiddette pseudogravidanze.
Ovvio è che in una cagna sterilizzata non potranno poi verificarsi patologie della sfera genitale legate proprio alla produzione ormonale quali ad es: patologie ovariche su base cistica o tumorale, infezioni uterine (piometra), prolasso od iperplasia vaginale.
In cosa consiste l'intervento?
L'intervento consiste nella semplice asportazione delle ovaie (Ovariectomia bilaterale) oppure nell'asportazione delle ovaie e dell'utero (Ovarioisterectomia).
Le indicazioni per le due tipologia di intervento sono differenti e sarà il medico veterinario di volta in volta a consigliare o l'una o l'altra tecnica chirurgica, a seconda del caso clinico.
Quando l'intervento viene programmato in eta' giovanile, di solito l'intervento che si consiglia è l'ovariectomia, che comporta ferita chirurgica di lunghezza inferiore, con minor disagio nel post-operatorio.
Di solito si consiglia di eseguire l'intervento chirurgico intorno al sesto mese di vita, ancora prima del primo calore o dopo il primo calore (vi consiglierà di volta in volta il medico veterinario).
La sterilizzazione troppo precoce (intendendo però prima del terzo mese di vita) può aumentare il rischio di incontinenza urinaria, per cui si sconsiglia di eseguire questo intervento troppo precocemente.
La tecnica chirurgica viene definita di volta in volta di comune accordo con i proprietari, in base a vari fattori, primo fra tutti la taglia dell'animale.

Quali sono i rischi connessi a questa chirurgia?
L'ovariectomia in età giovanile, quando programmata come chirurgia preventiva, non conporta seri rischi, in quanto trattasi di chirurgia routinaria ed eseguita (preso la nostra clinica) con tutti gli accorgimenti che si hanno per una chirurgia "maggiore", quindi con anestesia assistita e monitorata.
Ci sarà il disagio della ferita chirurgica, di cui si dovrà evitare il lambimento da parte della cagna per il tempo necessario per la cicatrizzazione (una settimana circa).
Di solito la ripresa dopo questo tipo di chirurgia è molto rapida: già dalla mattina successiva la cagna riprende ad alimentarsi e a comportarsi normalmente.
In caso di cagnoline particolarmente sensibili saremo pronti ad aiutarle con un'idonea terapia analgesica.
"Mi hanno detto che è meglio far accoppiare la cagna almeno una volta prima di sterilizzarla!"
Credenza popolare diffusa, ma assolutamente priva di fondamento scientifico!!!
Non c'è nessuna evidenza che dica che l'accoppiamento possa apportare qualche beneficio caratteriale o altro...anzi, i dati scientifici relativi alla prevenzione dei tumori mammari rendono consigliabile (come già detto) una sterilizzazione precoce!

"Dopo l'intervento la cagna diventerà obesa?"
Ecco un'altra domanda frequente.
Effettivamente la sterilizzazione può avere un'azione di facilitazione dell'obesità, ma in genere ciò è facilmente contrastabile con un'idonea dieta (sono sempre di più anche le diete dedicate ad animali sterilizzati da parte delle ditte migliori) e mantenendo un'idonea attività fisica e degli stimoli al gioco.

Dopo l'intervento la cagna può andare incontro al rischio di incontinenza urinaria?
L'incontinenza urinaria è una patologia che può verificarsi sia nella cagna intera che nella cagna sterilizzata.
Effettivamente da alcuni studi emergerebbe un rischio leggermente superiore per le cagne sterilizzate. Sembrerebbe che il rischio maggiore sia per le cagne sterilizzate prima dei tre mesi di vita.

Concludendo: sterilizzazione si e presto!
L'indicazione maggiore per la sterilizzazione risulta quindi la prevenzione dei tumori mammari.

Pertanto il consiglio medico-veterinario è quello di eseguire questo intervento e di programmarlo in età giovanile, per avere la percentuale massima di prevenzione.
E nelle gatte?
Nelle gatte il consiglio è il medesimo, dal momento che il rischio di tumori della mammella nelle gatte intere è ben 7 volte superiore rispetto alle femmine sterilizzate!
Nella gatta però spesso l'intervento viene richiesto dal proprietario per prevenire le vocalizzazioni della gatta durante il calore e spesso è meno necessario insistere anche sull'aspetto di prevenzione dei tumori mammari, dal momento che l'intervento viene percepito come una necessità anche solo per questo.

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